ARCHIVI 2020
ARTICOLI

GIUGNO 2020

SOSPESO IL PAGAMENTO DI 175.000,00 IN CARTELLE ESATTORIALI

La settimana inizia con un nuovo obiettivo raggiunto.
La CTP di Latina, in accoglimento del ricorso incardinato da un contribuente, rappresentato e difeso dall'Avv. Tiziana Chiapponi, avverso una intimazione di pagamento, ha accolto l'istanza di sospensione da questo presentata, ritenendo sussistenti i presupposti di legge.
Alla base del ricorso l'intervenuta prescrizione dei crediti sottesi alle cartelle esattoriali e delle cartelle esattoriali stesse, nonché la mancata notifica delle cartelle documentata attraverso il certificato storico di residenza del contribuente.
Un bel sospiro di sollievo per il nostro assistito, e grande soddisfazione per il nostro studio.
20 MAGGIO 2020

Riprendere il lavoro con la comunicazione di una bella vittoria, non ha prezzo! La Commissione Tributaria Provinciale di Latina, in accoglimento del ricorso proposto da un contribuente pontino, rappresentato e difeso dall'Avv. Tiziana Chiapponi, ha ottenuto l'annullamento totale di un avviso di accertamento avente ad oggetto il mancato pagamento della Tares relativa all'anno 2013, dell'importo pari a circa 5.000,00 euro, attesa l'intervenuta decadenza dell'ente creditore alla riscossione delle somme oggetto di accertamento ed il difetto di motivazione per non essere stati gli immobili adeguatamente identificati attraverso i completi dati catastali. Atteso l'integrale accoglimento del ricorso l'Ente impositore è stato condannato alla refusione delle spese di lite.

Studio legale Avv. Tiziana Chiapponi

04 maggio 2020

CONTAGIO DA CORONAVIRUS E RESPONSABILITA' PENALE DEL DATORE DI LAVORO - PACCHETTO SICUREZZA STUDIO LEGALE CHIAPPONI

Il "Decreto Cura Italia" considera il contagio da coronavirus in ambito di lavoro come un infortunio meritevole, in quanto tale, di ricevere la copertura assicurativa Inail. Il datore di lavoro, pertanto, è potenzialmente esposto alla responsabilità penale per i reati di lesioni ai sensi dell'art. 590 c.p. e omicidio colposo ai sensi dell'art. 589 c.p., aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche, laddove non abbia adottato le misure necessarie a prevenire il rischio di contagio, cagionando così la malattia o morte del lavoratore. Ma come provare che il contagio è avvenuto in ambito lavorativo? Il decreto prevede una serie di presunzioni per alcune categorie di lavoratori ritenuti più a rischio. Si pensi a medici, infermieri, cassieri e conducenti di linea. Per questi vale la presunzione semplice anche se comunque in ambito penale dovrà sempre essere provata la "colpa" intesa come negligenza, imprudenza e/o imperizia nel non rispettare le norme in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro imposta dalla recente normativa in tema di contenimento dell'emergenza epidemiologica nonché del D.L. 81/2008. Per questo oggi più che mai è necessario essere in regola con la sicurezza. Lo studio legale Avv. Tiziana Chiapponi, grazie a partnership consolidate è in grado di affiancare le Aziende in questo percorso, offrendo pacchetti all inclusive in tema di sicurezza e tutela legale, anche in smart working, a prezzi vantaggiosi.
Studio legale Avv. Tiziana Chiapponi
3312851655
25 marzo 2020

LOCAZIONI AD USO COMMERCIALE E DECRETO CURA ITALIA. COSA PREVEDE E COME TUTELARSI

Come noto, il Decreto Cura Italia, benché abbia di fatto chiuso tutte le attività che non offrono servizi essenziali, NON HA PREVISTO LA SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONE, prevedendo soltanto, un credito d'imposta pari al 60% del canone, per il mese di Marzo 2020, da utilizzare in compensazione. Si tratta, senza dubbio, di una misura insufficiente alla risoluzione del problema insorto. Cosa fare, quindi, in questi casi? Si consiglia di inviare una missiva al locatore facendo presente la problematica insorta con l'invito a valutare soluzioni bonarie. Ove ciò non dovesse sortire l'effetto sperato, ci sono diversi strumenti per tutelarsi. Si possono invocare i gravi motivi che non consentono la prosecuzione del rapporto, l'impossibilità sopravvenuta (art.1464 c.c.), l'eccessiva onerosità sopravvenuta (art. 1467 c.c.), oppure l'impossibilità parziale (art. 1258 c.c.). Si sconsiglia di autoridursi autonomamente il canone in quanto ciò esporrebbe ad azione di sfratto per morosità.
Avv. Tiziana Chiapponi
Lo studio è attivo con modalità di lavoro smart working (telefono cellulare, email,
videoconferenza).

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