Studio Legale

Infortunistica stradale - Difesa Civile e Penale

Servizi: Infortunistica

Gli incidenti stradali sono caratterizzati da eventi che coinvolgono veicoli, esseri umani o animali che provocano lesioni a persone o cose. Essi possono essere: mortali, con feriti e con danni al patrimonio. Il codice della strada italiano stabilisce nell'art. 12 quali sono i soggetti che possono intervenire in caso di incidenti e sono:


  • Polizia Stradale;
  • Carabinieri;
  • Guardia di Finanza;
  • Polizia Municipale e Provinciale secondo le competenze territoriali.

Grazie ai contratti assicurativi è possibile ottenere un indennizzo diretto dal proprio assicuratore se non si è responsabili del danno cagionato. In caso di accordo tra i conducenti si può ottenere una conciliazione immediata attraverso la compilazione del CID che contiene la constatazione amichevole, velocizzando le procedure per ottenere il risarcimento danni. L'indennizzo diretto avviene solo se lo scontro è tra veicoli a motore regolarmente assicurati ed immatricolati in Italia, nella Repubblica di San Marino o nello Stato della Città del Vaticano. Occorre invece richiedere una tutela legale qualora si tratti di incidente avvenuto all'estero, o che coinvolge un ciclomotore che non ha una nuova targa, o vi siano gravi danni al conducente che comporta l'invalidità civile. Tra questi casi rientra anche il mancato urto, cioè quando a provocare il danno sia stato un oggetto presente sul veicolo. Il Codice delle assicurazioni private tutela anche il terzo trasportato nei veicoli coinvolti che deve essere risarcito dalla compagnia assicurativa del conducente del mezzo. In caso non venga risarcito può adire per vie legali davanti ad un tribunale.


Nel caso di investimento pedoni, invece, per il conducente è molto difficile dimostrare di non avere colpe e colui che è stato danneggiato può chiedere un risarcimento danni al conducente del mezzo e alla sua compagnia assicurativa. Il pedone che si trova in questa situazione, a seconda dei casi, subisce lesioni fisiche più o meno gravi. Occorre, quindi, far intervenire dei sanitari o recarsi nel pronto soccorso più vicino per farsi repertare. Inoltre, è sempre utile individuare i testimoni che in un momento successivo possono aiutare a ricostruire la dinamica dell'incidente, anche se il conducente ammette la propria responsabilità. Se possibile è necessario far intervenire le autorità di pubblica sicurezza affinché predispongano un verbale dell'accaduto, nel quale vengono inseriti anche i dati personali del conducente, del mezzo e della compagnia assicurativa.

In Italia sono tantissime le vittime della strada, nel 2012 ci sono stati circa 300.000 feriti di cui 20.000 in condizioni gravi. Proprio per questo, per ridurre questi dati, lo Stato ha predisposto la patente a punti e un maggior controllo da parte delle forze dell'ordine.

Lo Studio mette a disposizione la propria esperienza in merito al contenzioso - giudiziale e non - in materia di violazione del Codice della Strada; in particolare:

  • Assistenza e consulenza a privati, persone giuridiche e assicurazioni private e pubbliche in materia di violazioni del codice della strada;
  • Sinistri e sanzioni amministrative;
  • Opposizioni a sanzioni amministrative;
  • Gestione della pratica di risarcimento del danno a persone e/o cose in conseguenza di un sinistro stradale.

Articoli: Omicidio stradale

Cosa Cambia???

Con il disco verde del Senato, il 2 marzo scorso, il Parlamento ha approvato definitivamente le norme che introducono il reato di omicidio stradale. Queste le misure principali della legge: - 
OMICIDIO STRADALE. L'omicidio stradale colposo diventa reato a sé, graduato su tre varianti: resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell'ipotesi base, quando cioé la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi: chi infatti uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe rischia ora da 8 a 12 anni di carcere.Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). -

LESIONI STRADALI. Ipotesi base invariata ma pene al rialzo se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se comunque ha bevuto (soglia 0,8 g/l) o l'incidente è causato da manovre pericolose scatta la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. -

CONDUCENTI MEZZI PESANTI. L'ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l.



FUGA CONDUCENTE. Se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o lesioni di più persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. È inoltre stabilito il divieto di equivalenza o prevalenza delle attenuanti su alcune specifiche circostanze aggravanti. La pena è invece diminuita fino alla mèta quando l'incidente non è conseguenza esclusiva dell'azione del colpevole. -


REVOCA PATENTE. In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine è però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente è fuggito dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca. Qualora la patente sia di un altro Stato anziché la revoca vi sarà l'inibizione alla guida in Italia per un periodo analogo. -


RADDOPPIO PRESCRIZIONE. Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (bevuta 'pesante' e droga). Negli altri casi l'arresto è facoltativo, restando però espressamente escluso, limitatamente alle lesioni, se il conducente presta subito soccorso. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari. -


PERIZIE COATTIVE. Il giudice può ordinare anche d'ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo può essere disposto anche dal pm.